Sintomi

La scarlattina è una malattia esantematica (cosiddetta perché si manifesta attraverso una eruzione cutanea detta esantema) ha la caratteristica di essere scatenata da un batterio (si definisce infatti di natura batterica).

Nello specifico il batterio che determina l’insorgenza della patologia è uno streptococco (lo streptococco beta emolitico A).

Prima di addentrarci nell’esame dei sintomi della scarlattina è d’obbligo una precisazione: l’organismo umano non risponde mai allo stesso modo ad una stimolazione batterica tipica (nel caso di specie all’aggressione dello streptococco beta emolitico A ogni paziente risponderà in maniera differente a seconda della propria resistenza immunitari).

Dire questo equivale a dire che ciascun organismo reagisce all’attacco di un batterio infettivo in maniera singolare e differente. E la diversa risposta dipende dalla reattività dell’organismo e dal corredo immunitario del soggetto.

E’ per questo che anche rispetto alla scarlattina, pur potendo disegnare una sintomatologia tipica (cioè una sintomatologia che caratterizza la malattia), ciascun paziente potrà manifestare sintomi più o meno acuti e più o meno duraturi.

La letteratura medica sottolinea una caratteristica particolare della sintomatologia della scarlattina: di norma prima si manifesta con sintomi cosiddetti pre esantematici e solo dopo si esprime con la tipica eruzione cutanea a cui segue anche la desquamazione della cute.

Quali sono i sintomi pre esantematici della scarlattina ?

mal di gola caratteristico della scarlattina
Tra i sintomi più indicativi della scarlattina vi è sicuramente il mal di gola

 

  • Mal di gola;
  • Ingrossamento delle tonsille;
  • Mal di testa, con dolori al capo anche acuti;
  • Febbre, con innalzamenti anche considerevoli della temperatura corporea;
  • Brividi;
  • Difficoltà di deglutizione;
  • Ingrossamento dei linfonodi concentrati nella zona del collo;
  • Nausea, accompagnata anche da episodi di vomito.

Considerata la soggettività della risposta dell’organismo umano all’aggressione batterica, va subito detto che, nel soggetto contagiato dalla scarlattina, tali sintomi possono presentarsi tutti oppure se ne possono presentare solo alcuni e la loro intensità varia sempre da individuo ad individuo.

La febbre e il mal di gola sono sintomi propri della scarlattina, sono cioè indicatori essenziali perché la patologia venga diagnosticata.

La scarlattina non aggredisce mai un organismo umano senza scatenare febbre e mal di gola.

Ciò sostanzialmente dipende dal fatto che il batterio dello streptococco emolitico beta A incide fortemente sulla gola, è lì che si annida sin dall’incubazione ed è lì che avvia il suo processo di proliferazione.

Quindi il primo punto fermo da considerare quando si parla di sintomi della scarlattina è che, prima dell’esantema, il soggetto malato manifesterà sicuramente febbre e mal di gola.

Più sarà intenso il mal di gola maggiori saranno le difficoltà di deglutizione.

Quando questi elementi caratteristici (dolore alla gola e sensibile difficoltà ad ingoiare) sono molto spiccati si consiglia la somministrazione di paracetamolo.

Al paziente è anche consigliabile una dieta liquida, non è da trascurare nemmeno il più classico dei rimedi naturali contro il mal di gola: il gelato, meglio se artigianale e eventualmente alla frutta (per potenziare l’apporto vitaminico).

Una eccessiva incapacità di deglutire, tale da dare al malato la sensazione che ingoiare gli sia quasi impossibile, deve essere segnalata al medico: chiamate prontamente il vostro medico o fate sottoporre a visita di controllo chi, affetto da scarlattina, manifesti una insopportabile difficoltà nella deglutizione.

Attenzione: abbiate particolare riguardo sopratutto alla deglutizione del bambino. Se il vostro bambino è affetto da scarlattina e lamenta dolore al cavo orale, considerate che i piccoli pazienti tal volta possono faticare ad esprimersi e la verbalizzazione di un sintomo come la difficoltà a deglutire non è sempre facile per i più piccoli.

Un sorso di succo di frutta che resti a lungo nella bocca di un bambino può, per esempio, indicare ai genitori che il piccolo fatica ad ingoiare il liquido offertogli, lo stesso vale per qualsivoglia altro alimento.

La fase esantematica normalmente interviene uno o due giorni dopo l’esordio della malattia.

Come si presenta l’eruzione cutanea scatenata dal batterio della scarlattina ?

prurito sintomo di scarlattina
Anche un prurito particolarmente intenso è sintomo di scarlattina

 

  • L’esantema della scarlattina si caratterizza per il colore rosso vivissimo dei piccoli puntini che invadono la cute;
  • i puntini rossi sono fittissimi; essi risultano poco sopraelevati rispetto alla pelle del paziente ma se si accarezza la zona interessata dall’esantema la cute al tatto appare ruvida (cosiddetto effetto a carta vetrata);
  • i puntini possono confluire in più ampie chiazze rosse;
  • le guance si arrossano fortemente, nell’area particolare delle gote non vi è concentrazione di puntini ma piuttosto rossore intenso ed esteso;
  • intorno alla bocca e nella zona del mento non si manifesta sfogo esantematico;
  • i puntini invadono prima il volto, poi il collo, progressivamente scendo verso il petto e la schiena, investono i gomiti e poi possono invadere anche tutto il corpo.

La fase acuta dell’esantema, caratterizzata da prurito intenso e costante, dura 24 – 48 ore, mediamente entro 6 giorni l’esantema si risolve completamente. Per lenire il prurito è possibile effettuare impacchi di acqua e bicarbonato o sciogliere 1 o 2 cucchiaini di bicarbonato nella vasca del bagno.

Se la febbre è alta e lo stato della gola non lo permette evitate il bagno completo e preferite gli impacchi di bicarbonato. Usate antistaminici solo dietro prescrizione medica e solo se e quando il prurito non sia sostenibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *